Il nostro conservatorio  vanta una lunga e prestigiosa tradizione nel jazz poiché è stata una delle prime istituzioni accademiche in Italia ad avere mostrato concreta e costante attenzione a questo linguaggio. 

Il 23 marzo del 1958 (ovvero appena tre anni dopo che il trionfale concerto di Louis Armstrong al Teatro Biondo di Palermo aveva confermato il vasto interesse e la definitiva affermazione del jazz come musica d’arte del Novecento) la sala Scarlatti del Bellini accoglieva la New Jazz Society guidata dal pianista, compositore ed arrangiatore Claudio Lo Cascio, destinato poi a diventare figura insigne del jazz nazionale e, in anni più recenti, docente di Storia del Jazz presso questo istituto. In quella occasione, nella formazione siciliana (della quale poco dopo avrebbe fatto parte anche il grande e indimenticato vibrafonista Enzo Randisi) militavano Enzo Romano (trombone), Bruno Petronio (contrabbasso), Gianni Cavallaro (batteria), Quirino Rondinella (tromba), e Giacomo Rondinella (sax baritono e clarinetto), questi ultimi due, fratelli, allievi del conservatorio. 

L’ingresso del jazz nel conservatorio Bellini ebbe notevole risonanza nell’opinione pubblica, suscitando posizioni antitetiche tra i progressisti che approvavano tale “audacia” ed i conservatori che, invece, ritenevano “sacrilego” l’avere aperto al jazz le porte di quello che veniva considerato il tempio della musica classica. Anche la stampa nazionale diede risalto all’avvenimento e la prestigiosa rivista Musica Jazz ne pubblicò ampio resoconto attraverso le parole di Carlo Alberto D’Elìa, storica figura del giornalismo italiano. 

Da quel lontano evento, l’interesse del Bellini per il jazz si è mantenuto vivo e partecipe e non è certo un caso che sin dal 2001 l’istituto abbia voluto inserire nei suoi programmi i primi corsi sperimentali di jazz affidandoli al coordinatore Ignazio Garsia, anch’egli figura prestigiosa ed assai nota in ambito nazionale per l’appassionata opera di sostegno e proselitismo in favore di questo linguaggio. Accanto a questo primato il Bellini vanta anche quello relativo all’istituzione del corso di Sassofono Jazz, quale primo esempio in campo nazionale di percorso di formazione strumentale a indirizzo jazz, voluto da Daniele Antinoro. Attuale coordinatore del Dipartimento Jazz è Orazio Maugeri.

Con l’anno accademico 2010/2011 il regime dei corsi sperimentali del Triennio è transitato nella fase ordinamentale e sono stati istituiti i diplomi accademici di primo livello in diverse classi di strumento jazz.

Questa tradizione si è consolidata nel tempo, grazie anche ad un qualificato corpo docenti del quale hanno fatto e fanno parte figure prestigiose a livello nazionale del jazz, della didattica e della musicologia. Il notevole interesse dei programmi di studio è confermato dal richiamo che i nostri corsi di jazz esercitano su una platea sempre più vasta di allievi la cui numerosità pone il Bellini ai vertici nazionali per quantità di iscrizioni.

Nell'aprile del 2013 una formazione, proveniente dai nostri corsi di jazz e composta da Claudio Giambruno, Daniela Spalletta, Giovanni Conte, Giovanni Villafranca e Antonio Leta, ha vinto il Premio Nazionale delle Arti per l'Interpretazione musicale nella sezione Musica Jazz.

 

Attualmente sono stati attivati, sia per il Triennio che per il Biennio, i seguenti corsi di strumento:

• Basso elettrico
• Batteria e percussioni jazz
• Canto jazz
• Chitarra jazz
• Clarinetto jazz
• Contrabbasso jazz
• Pianoforte jazz
• Sassofono jazz
• Tastiere elettroniche
• Tromba jazz
• Trombone jazz
• Violino jazz

Circa il piano dell’offerta didattica riguardante ciascuno strumento, si rimanda ai relativi prospetti.

Docenti

Coordinamento dei corsi di Musica Jazz e Tecniche di improvvisazione musicale
Orazio Maugeri

Basso Elettrico
Fabio Crescente, Luca Lo Bianco

Batteria e Percussioni Jazz
Giuseppe Mazzamuto, Giuseppe Urso

Canto Jazz
Rosalba Bentivoglio, Flora Faja, Lucia Garsia, Gaetano Riccobono

Chitarra Jazz

Paolo Sorge, Francesco Buzzurro, Francesco Guaiana

Clarinetto Jazz
Giovanni Mattaliano

Contrabbasso Jazz
Giuseppe Costa

Pianoforte Jazz
Riccardo Randisi, Mauro Schiavone, Marvi La Spina, Paolo Passalacqua

Sassofono Jazz
Daniele Antinoro, Francesco Marchese

Tromba Jazz
Giovanni Calderone

Tastiere Elettroniche
Roberto Terranova

Trombone Jazz
Salvatore Pizzurro

Violino Jazz
Diego Carpitella

Musica d'insieme Jazz
Vito Giordano

Orchestrazione e Concertazione Jazz
Giuseppe Vasapolli

Storia del Jazz, delle Musiche Improvvisate e Audiotattili
Gigi Razete

A partire dall'Anno Accademico 2011/2012 sono stati avviati numerosi altri programmi di attività e progetti correlati che coinvolgeranno attivamente docenti e allievi. Tra i primi ad essere realizzati:

A) programma di attività concertistiche inserite nel cartellone complessivo del conservatorio;
B) programma di attività artistiche e didattiche (seminari, workshop e masterclass);
C) creazione di un Jazz Club dello studente nei locali dell’istituto.

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