Musica e arte a sfondo sociale per un gruppo di studenti e docenti del Conservatorio che, guidato dal direttore Gregorio Bertolino, da oggi 9 settembre sarà a Stoccolma per una settimana per seguire un importante progetto di formazione e ricerca sui temi del recupero di identità e legalità nelle realtà più fragili e disgregate,  finanziato dal MIUR. Il programma, presentato dal Conservatorio, si avvale della prestigiosa collaborazione di “The Great Learning Orchestra” di Stoccolma, una delle più importanti realtà musicali a livello internazionale in ambito contemporaneo, e della partecipazione della Konstfack University di Stoccolma che ospiterà le attività formative e i workshop. In questa sua seconda fase di realizzazione, il progetto è incentrato sulla formazione in “Community Art” ovvero “arte sociale” che abbraccia anche la musica (“Community Music”) con finalità di recupero e riscatto culturale di luoghi e realtà urbane socialmente fragili. I workshop si concluderanno con una performance aperta al pubblico. La terza fase del workshop avrà luogo a Palermo.

“Il Conservatorio” spiega il direttore Bertolino,  “è partner di un più ampio e articolato disegno progettuale che vede associazioni del territorio come Magazzini Brancaccio dialogare con intellettuali e artisti internazionali come i musicisti Tony Harris, Barry Russel e Robin McGinley (che hanno svolto un seminario al Conservatorio nel 2018, durante la prima fase del progetto) per la creazione di una forma d’arte collettiva e partecipatoria all’interno di realtà ferite come quella di Brancaccio che attraverso questi percorsi artistici recuperano legalità e identità”. 

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