Domani 28 maggio, dalle ore 16, nella sala intitolata al suo nome, il Conservatorio “A. Scarlatti” ricorderà Franco Ferrara di origine palermitana, direttore apprezzato da Karajan e Bernstein, al quale Toscanini  regalò la sua bacchetta, dopo averlo ascoltato dirigere.  L’iniziativa s’intitola “Ferrara genio del Novecento”. Ne parleranno, dopo i saluti del presidente Gandolfo Librizzi e del direttore Gregorio Bertolino, Carmelo Caruso, che di Ferrara è stato allievo, Maurizio Zerbo e Roberto Liso. Seguirà un Concerto dell’Orchestra d’archi del Conservatorio diretta da Carmelo Caruso, in programma in prima esecuzione assoluta l’Andante per archi (1924).

Nella sua veste di direttore dei corsi di perfezionamento alla direzione d’orchestra all’Accademia Chigiana di Siena, Ferrara formò importanti direttori, fra i quali  De Bernart, Sinopoli, Chailly, Aprea, Ferro, Accardo, Gelmetti, Renzetti, Ozawa, Oren, Machado, Soudant, Wun Chung, e altri ancora.

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